Che cos’è un sistema famigliare? In questo articolo voglio approfondire il tema del sistema famigliare e condividere con te conoscenze e competenze fondamentali per guarire l’albero genealogico. Di solito è chiaro a tutti che il nostro presente è influenzato da quello che viviamo in questo momento e dal nostro passato personale. Invece non tutti sono consapevoli del fatto che il passato della nostra linea genealogica conta anch’esso.

Biokinesiologia, Biocostellazioni, Biopsicogenealogia: sono tutti strumenti di aiuto che sono solita usare e che hanno come denominatore comune il fatto di prendere in considerazione l’importanza del vissuto degli antenati.

Cosa è successo prima di te?

Ciò che hanno vissuto i tuoi antenati ha un grande potere, quello di influenzare la tua vita. Tramite il DNA (l’acido desossiribonucleico che costituisce i nostri geni), oltre ad aspetti fisici come il colore degli occhi, erediti dagli antenati talenti, risorse e qualità ma anche emozioni non accolte e ferite non guarite. Vale per tutti noi.

Forse la mia affermazione ti stupirà: a volte, parte del nostro sentire, che condiziona la nostra vita, può appartenere non propriamente a noi ma piuttosto a un nostro antenato. Tante emozioni o sensazioni possono derivare proprio da questo: una rabbia interiore che non ci spieghiamo, un senso di ingiustizia, un senso di esclusione, di solitudine, la tendenza a fallire, l’impossibilità di imporre dei limiti eccetera.

Parte del nostro sentire può appartenere non propriamente a noi ma piuttosto a un nostro antenato

Si può fare qualcosa per non subire queste eredità? La consapevolezza di come stanno le cose può essere il punto di partenza di un lavoro in grado di sciogliere i condizionamenti e i legami limitanti con alcuni antenati. In questo articolo mi concentro su un aspetto specifico del lavoro che puoi scegliere di fare.

Le costellazioni famigliari e la legge di appartenenza

Ho imparato dallo strumento delle costellazioni famigliari ideato da Bert Hellinger che un aspetto fondamentale per stare bene è essere al proprio posto all’interno del tuo sistema.

Quando si parla di sistema si intende l’insieme di persone di cui fai parte. Il primo sistema di appartenenza è proprio il sistema famigliare. Il tuo posizionamento all’interno del tuo sistema di origine condiziona tutte le dinamiche che puoi mettere in campo in altri sistemi: sul lavoro, in coppia, con gli amici e così via. È proprio per questo che la famiglia di origine, che include gli antenati, è il sistema di cui voglio parlarti con questo articolo.

Quando si ha l’obiettivo di essere al proprio posto, il primo passo da compiere è quello di riconoscere l’appartenenza di ogni membro al sistema famigliare stesso. Si tratta di qualcosa di molto importante: nessuno deve essere escluso. Il senso di appartenenza, infatti, è uno dei principi fondamentali nel lavoro con le Costellazioni Familiari.

La Legge dell’Appartenenza recita: “ogni membro di un sistema familiare ha diritto di fare parte del sistema-famiglia e conseguentemente nessuno può esserne escluso, per nessun motivo”.

Approfondiamo il concetto

In pratica, tutti i membri di una famiglia hanno lo stesso diritto di appartenere a quella famiglia, è un diritto irrinunciabile, che si acquisisce per il semplice fatto di essere stati concepiti da due membri appartenenti al sistema famigliare. Qualunque siano le azioni, il destino, le scelte di ogni persona, niente può giustificare il non rispetto di questa legge di appartenenza. Nessuno va escluso, ognuno va rispettato e onorato qualunque sia il suo destino.

Attenzione, c’è una precisazione importante che voglio farti. La Legge dell’Appartenenza non implica che tu debba per forza essere in contatto fisicamente con tutti i membri del sistema famigliare. Sono consapevole che esistono molte situazioni in cui è fondamentale prendere le distanze, ad esempio quando si ha a che fare con una persona violenta. Senza rinnegare, però, la sua appartenenza al sistema.

Cos’è esattamente il sistema famigliare?

Il primo sistema di appartenenza è la tua famiglia di origine, che comprende i membri della tua famiglia e non solo. Vediamo insieme chi dobbiamo prendere in considerazione.

  • Te, i tuoi fratelli e le tue sorelle. Nel contare fratelli e sorelle dobbiamo includere anche: i fratelli e le sorelle nati fuori dal matrimonio dei nostri genitori, cioè quelli illegittimi ma anche quelli nati da unioni successive o precedenti; i fratelli e le sorelle morti, sia quelli nati morti sia quelli abortiti (intenzionalmente e non), fratelli e sorelle dati in adozione o adottati, fratelli e sorelle disconosciuti per qualunque ragione, nessuno escluso;
  • i tuoi genitori biologici, i loro fratelli e sorelle naturali, compresi quelli morti (anche per aborto), abbandonati, dati in adozione o disconosciuti, fratelli e sorelle dei genitori che siano stati adottati;
  • i partner precedenti dei tuoi genitori e i genitori adottivi;
  • i nonni, anche in questo caso inclusi i fidanzati o i coniugi precedenti.

Il primo sistema di appartenenza è la tua famiglia di origine

Un gruppo allargato

Secondo Bert Hellinger appartengono al nostro sistema tutte le persone di sangue, cioè i nostri famigliari, ma anche le persone che hanno contato per noi e per loro.

Ti faccio alcuni esempi, così da chiarire. Fanno parte del gruppo persone verso cui ti senti in debito per varie ragioni. Oppure persone che rifiuti, che escludi (anche solo perché ti rifiuti di nominarle o cerchi di dimenticarle), individui che hai scelto di disconoscere.

Poi ci sono coloro che hanno assassinato un membro della famiglia, oppure che hanno commesso un delitto grave nei tuoi confronti o di qualcuno appartenente al tuo sistema famigliare. Bert Hellinger chiarisce anche che nel sistema famigliare rientrano persone che con il loro sacrificio hanno contribuito al benessere collettivo di quel gruppo.

Per esempio la prima moglie del nonno di Sara, morta giovane, che con la sua morte ha “permesso” all’antenato di Sara di incontrare un’altra donna e creare con lei una famiglia, dalla quale Sara discende. Se questa prima moglie non fosse morta Sara non sarebbe mai nata.

Cosa comporta l’esclusione?

Se eventi o persone del nostro passato genealogico ci disturbano tanto da volerli cancellare, dobbiamo sapere che qualunque cosa noi pensiamo o facciamo, le memorie continuano a esistere e a esercitare la loro influenza. Più cerchiamo di ignorarle e farle tacere più saranno rumorose, parlandoci attraverso malesseri, malattie e ostacoli, impedendoci di esprimere appieno il nostro potenziale di gioia e benessere.

Le memorie hanno una influenza più forte quanto più cerchiamo di cancellarle

Per liberarsi dal peso di queste memorie dobbiamo accettare di riconoscerle e accoglierle nel nostro cuore, sospendendo il giudizio.

Il meccanismo di Irretimento

Quando una persona del clan è stata esclusa o coinvolta in un evento che viene “rifiutato” da tutti gli altri, un membro del clan delle generazioni successive si incarica inconsciamente di riportare l’escluso, o l’esclusa, nel clan. Accade per esempio con un nonno che si è suicidato e nessuno ne parla perché viene considerata un’azione vergognosa, vedremo alcuni esempi dettagliati più avanti.

Come avviene tutto ciò? Il discendente si identifica, sempre inconsciamente, nell’escluso. Il fenomeno, nelle costellazioni famigliari, si chiama appunto Irretimento. La persona irretita è bloccata nel proprio movimento di Vita, si sente in trappola ed è come condannata a fare quello che, a un livello sottile, il sistema gli impone di fare… Vivere le stesse emozioni, attitudini, scelte dell’escluso. Questo perché chi è stato “scacciato dal clan” sia finalmente riportato nel sistema. L’Irretimento impedisce alla persona di vivere liberamente il proprio destino, il che è fonte di profondo disagio, malesseri e malattie.

I segreti di famiglia, che sono il tipico sintomo di eventi rifiutati, dei quali ci si vergogna, favoriscono gli irretimenti più pesanti e distruttivi.

Esclusione, volontaria e non

L’esclusione di qualcuno dal sistema famigliare può anche essere involontaria. Un bambino morto del quale non si sa nulla, perché nessuno ne ha più parlato, non è stato escluso in modo premeditato, ma il fatto che tutti lo abbiano dimenticato è una forma di esclusione.

Nella storia dei tuoi antenati vari eventi possono non essere stati accolti, nel momento in cui sono accaduti, perché troppo dolorosi. Di conseguenza hanno lasciato la traccia dell’esclusione nel sistema famigliare.

Per esempio: lo zio di Luigi di cui non si è più parlato perché è finito in manicomio, o la nonna di Rita, sulla quale cala un silenzio imbarazzato se si nomina la sua morte perché si è suicidata e nessuno ha elaborato l’accaduto a livello emotivo. Oppure il bambino concepito fuori dal matrimonio dalla prozia di Rachele, in un’epoca in cui le regole sociali lo consideravano scandaloso.

Come guarire l’albero genealogico?

Nella strategia che ti propongo, il primo passo è quello di ricostruire il tuo albero genealogico. Puoi iniziare semplicemente risalendo fino ai nonni, comprendendo cioè tre generazioni. L’atto di mettere su carta il proprio albero genealogico è l’opportunità di rimettere ognuno al proprio posto, senza escludere nessuno. È importante inserire (ovviamente) le persone allontanate, i bambini abbandonati, non nati (aborti spontanei e provocati), nati morti, le persone disperse, quelle bandite. Metti i nomi anche di tutti coloro che sono stati giudicati, quelli di cui i tuoi cari si sono vergognati.

Segui queste regole:

  • inserisci ogni nome nell’ordine di arrivo su questa terra. Ad esempio, da sinistra a destra, si posiziona il primo fratello poi i successivi, seguendo l’ordine cronologico;
  • trova per ognuno la data di nascita e di morte quando occorre.

Cosa puoi fare grazie all’albero genealogico

Il secondo passo è più impegnativo. Quando avrai una visione d’insieme del tuo albero, con ognuno al proprio posto, lavora per accogliere ciascuno nel tuo cuore, riconoscendo che fa parte del clan e della tua storia.

Una volta messo nero su bianco l’albero, avrai una visione globale del sistema famigliare cronologicamente più vicino a te. Potrai quindi “entrare” nell’albero genealogico e riconoscere l’esistenza di ogni membro del clan, accettando e comprendendo che il passato di ciascuno di loro influenza la tua storia e quello che sei oggi.

Da questa consapevolezza è possibile scegliere di agire a livello personale, per raggiungere un equilibrato livello di accettazione, amore e integrazione, affinché le emozioni e le informazioni raccolte sul passato e rimaste in sospeso possano fluire liberamente sulla linea del tempo. Tutti gli insegnamenti di queste esperienze positive e negative potranno allora arrivare fino a te. La necessità di riprodurre le stesse dinamiche o portare pesi che non sono tuoi lascerà allora spazio alla libertà di compiere il proprio destino, il ché da accesso a maggiore benessere e vitalità.

Il potere dell’accettazione e del riconoscimento

Questo lavoro, che può essere un semplice intento del Cuore, ha un potere molto grande nello sciogliere rabbie, frustrazioni, ingiustizie, dolori cristallizzati e schemi comportamentali predefiniti. Libera energia, luce, vitalità alle quali finalmente potrai accedere nel presente.

Liberi dal compito di vivere nel dolore per onorare gli antenati esclusi, dimenticati o giudicati, tutti noi possiamo seguire il sentiero della nostra vita, verso la piena realizzazione del nostro potenziale di salute, gioia e serenità.

Se desideri un aiuto per intraprendere questo cammino di liberazione, ho creato un laboratorio intitolato Costruire e guarire l’albero genealogico. Guarda quando sarà il prossimo sulla pagina Eventi.