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Come ritrovare il peso forma in estate, senza diete drastiche

Come ritrovare il peso forma in estate, senza diete drastiche

L’estate può diventare una preziosa alleata per ritrovare il proprio peso forma. Questo non significa che dobbiamo ridurre drasticamente le calorie o allenarci di più alla ricerca di un corpo perfetto.

Il primo cambiamento che puoi mettere in atto per avvicinarti al tuo peso forma è molto più semplice e naturale di così: ti invito a smettere di trattare te stesso e il tuo corpo come un problema da correggere. Il percorso che ti propongo non è fatto di imposizioni, diete punitive o programmi da rispettare a tutti i costi. Parte dalla gentilezza, dall’ascolto e dalla ricerca di abitudini realmente adatte a te. Durante l’estate, di solito, cambiamo almeno in parte le nostre abitudini e possiamo sperimentare ritmi diversi da quelli del resto dell’anno. È un’occasione per osservare che cosa fa bene al nostro corpo e che cosa ci aiuta a sentirci più vicini a noi stessi.

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Il percorso che ti propongo non è fatto di imposizioni, diete punitive o programmi da rispettare a tutti i costi

Mandiamo in vacanza il nostro giudice interiore

Mandare in vacanza il giudice interiore è il primo atto di libertà che ti consiglio di compiere quest’estate. Non lasciare che la voce nella tua testa ti rinchiuda in casa, ti faccia evitare la spiaggia o rinunciare a un bagno rinfrescante. Se osi uscire, scoprirai subito una verità semplice e liberatoria: il mondo reale è popolato da persone di tutte le forme e misure.

Ci sono corpi piccoli, alti, magri, larghi, con cellulite, pance morbide, ginocchia storte e schiene dalle curve particolari. Accanto a loro ci sono anche donne e uomini con fisici apparentemente perfetti, almeno secondo alcuni canoni. E va bene così.

La perfezione che incontriamo sui social e nel mondo virtuale è spesso una costruzione: corpi ritoccati con i software di grafica, trucco studiato, pose, luci e sorrisi preparati. Nella vita quotidiana le persone sono vere, complesse e imperfette. Vivono giorni in cui si sentono sicure e altri in cui sperimentano incertezze e frustrazioni. Hanno fame di amore, pace e gioia.

Non permettere al tuo giudice interiore di raccontarti bugie: che non sei abbastanza, che devi vergognarti o che non meriti di divertirti. Il corpo non è un biglietto d’ingresso al diritto di esistere con gioia. È uno strumento per vivere bene.

Quando spegni il giudice interiore, trovi più spazio per la comprensione e la compassione verso te stessa, o te stesso, e verso gli altri. Quindi lascia la porta aperta, mettiti il costume (se ti va) e “buttati”. Il mondo reale è fatto di persone come te. Vivi, goditi l’estate e lascia che la vacanza del giudice interiore duri il più a lungo possibile. Ti sembra difficile? Aiutati seguendo i semplici consigli di questo articolo.

 

Stress e aumento di peso: quando vivi come un pesce fuor d’acqua

La chiave della mia proposta è semplice: trattati con la stessa cura che dedicheresti a un amico e cerca di capire perché a volte non ti senti a tuo agio. Immagina un pesce fuori dall’acqua. Per sopravvivere deve lottare con tutte le sue forze, perché si trova in un ambiente che non corrisponde alla sua natura. Può succedere qualcosa di simile anche a noi.

Quando non ascoltiamo i bisogni del corpo e i desideri dell’anima, quando seguiamo ritmi inadatti, pratichiamo uno sport che detestiamo, affrontiamo diete drastiche o conduciamo una vita che sentiamo lontana da ciò che siamo, ci sottoponiamo a uno stress continuo.La vita può diventare così poco adatta a noi da obbligarci a lottare ogni giorno.

Il corpo può percepire questa condizione come un ambiente ostile e attuare una strategia di difesa, anzi di sopravvivenza. Seguendo l’approccio della bioconsapevolezza, la ritenzione idrica e l’aumento di peso possono essere letti all’interno di questa logica emotiva e biologica: un organismo sotto pressione tende a proteggersi e, se trova un terreno favorevole, può trattenere liquidi (LINK) e mettere su peso.

La vita può diventare così poco adatta a noi da obbligarci a lottare ogni giorno.

Ritrovare un ambiente adatto

La strada per stare meglio non è quella di imparare a resistere in un ambiente inadatto. È quella di cercare, quando possibile, di uscire da questa situazione o evitare di ritrovarcisi continuamente.

Significa ridurre la fatica inutile:

  • le diete vissute come punizioni;
  • lo sport praticato soltanto per obbligo o troppo pesante per la propria struttura fiisica;
  • i ritmi che non lasciano spazio al riposo;
  • le abitudini seguite perché pensiamo di doverlo fare;
  • una vita troppo distante dai bisogni del corpo e dai desideri dell’anima.

 

Al posto di queste imposizioni, prova ad accrescere i momenti piacevoli della tua vita: ciò che ti fa stare bene, ti restituisce energia e ti permette di sentirti più viva (o vivo).

Non esiste una formula uguale per tutti. Il corpo e l’anima ci parlano, ognuno a modo proprio, e ci indicano che cosa è buono per noi. Abbiamo però bisogno di fermarci e ascoltarli. Quando diminuisce la necessità di lottare continuamente, può migliorare anche la qualità della vita: più energia, un sonno migliore e una relazione più serena con il corpo. Ritrovare il peso forma significa anche creare le condizioni per tornare a sentirsi come un pesce nell’acqua: nel proprio ambiente, con abitudini e ritmi più adatti alla propria natura. Talvolta non serve nessuna dieta.

Luce e sole per ritrovare ritmi più naturali

In estate è più facile trascorrere tempo all’aperto. Esporsi alla luce naturale, soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio, aiuta a regolare il ritmo sonno-veglia e favorisce la produzione di vitamina D, con benefici sull’umore, sull’energia e sull’appetito. La luce naturale può inoltre favorire un sonno più riposante, importante anche per la regolazione del peso. Puoi fare colazione sul balcone, aprire le finestre dopo il risveglio, uscire per una passeggiata al mattino o approfittare delle ore meno calde del tardo pomeriggio.

Non deve diventare una nuova regola da rispettare. Osserva semplicemente come ti senti quando trascorri più tempo all’aria aperta e quando fai entrare aria e luce nella giornata. Anche indossare abiti più leggeri e tessuti naturali può aiutarti a sentire meglio il corpo. La pelle percepisce l’aria, il calore, il movimento e il contatto con l’ambiente.

Sentire il corpo e favorire la riconnessione corpo-mente, ricreando un’alleanza, è un passaggio importante. Come puoi immaginare di cambiare il tuo corpo con rispetto se non lo senti e non riesci a riconoscere i suoi segnali di benessere o di tensione? Il primo passo è tornare ad ascoltarlo.

 

Acqua, idratazione e leggerezza

Mare, lago, fiume e piscina ci offrono la possibilità di lasciarci sostenere dall’acqua. Galleggiare, fluttuare, nuotare lentamente o camminare nell’acqua può rilassare la muscolatura, favorire una respirazione più profonda e migliorare il ritorno venoso. Questi effetti possono contribuire a ridurre gonfiori, pesantezza alle gambe e tensioni che spesso si accompagnano all’aumento di peso.

Non è necessario allenarsi o contare le vasche. Puoi semplicemente lasciarti portare dall’acqua, muovere le gambe, camminare lungo la riva o fare una nuotata leggera. Quando non hai accesso al mare, a un lago o a una piscina, puoi goderti dei momenti di benessere grazie a una doccia lunga, vissuta con consapevolezza. Senti l’acqua che scorre sul corpo, la sua temperatura e il profumo del sapone. Anche un pediluvio può diventare un momento piacevole da dedicare a te stessa. L’acqua può aiutarci a sciogliere le tensioni, sentirci più leggeri e tornare in contatto con il corpo.

Ricorda anche di bere regolarmente, soprattutto durante le giornate più calde. A volte la sete viene scambiata per fame: bere un bicchiere d’acqua prima di uno spuntino può aiutarti a capire meglio di che cosa hai realmente bisogno.

 

Alimentazione estiva senza diete punitive

Se conosci o stai esplorando il mio approccio al peso forma (LINK), sai che l’alimentazione, e soprattutto il focus sulle calorie, non fa affatto parte delle strategie che propongo. Il cibo però è una fonte di energia e il nutrimento condiziona la nostra salute e il nostro benessere. Può quindi essere utile osservare non soltanto quanto mangi, ma anche come ti senti dopo avere mangiato.

L’estate offre frutta e verdura ricche d’acqua, fibre, vitamine e minerali. Insalate, zuppe fredde e frutta di stagione possono saziare senza appesantire, aiutare la digestione e contribuire a regolare l’appetito. Puoi preparare insalate abbondanti con verdure, una fonte proteica, cereali integrali, olio extravergine, avocado, semi o altri ingredienti che ti piacciono. Dai importanza anche alla presentazione: un piatto che è un piacere per gli occhi nutre l’anima e può saziare meglio aumentando il piacere del pasto.

Puoi anche osservare come ti senti quando riduci, senza rigidità, i cibi molto processati, l’alcol e gli eccessi di zuccheri, che possono favorire infiammazione e ritenzione idrica.

Prima di mangiare, prova a fare tre respiri profondi e a chiederti:

  • Ho davvero fame?
  • Ho sete?
  • Sono stanca o stanco?
  • Provo agitazione o noia?
  • Che cosa mi farebbe bene in questo momento?

Non sempre riuscirai a distinguere immediatamente la fame fisica da quella emotiva. Va bene così, non preoccuparti. L’obiettivo è imparare, poco alla volta, a conoscerti meglio. Se qualche volta ti capita di abbuffarti di nuovo, dimenticando tutti i buoni propositi, è normale. Servono tempo e comprensione per cambiare le abitudini. Evita il perfezionismo. Quello che spesso viene considerato un errore capace di cancellare tutti i progressi, per me è un segnale: un’opportunità per conoscerti e comprenderti meglio.

Se qualche volta ti capita di abbuffarti di nuovo, dimenticando tutti i buoni propositi, è normale

 

Movimento piacevole e adatto al proprio corpo

Se non ti piace la palestra, non serve punirti continuando ad andarci. Esistono tante alternative valide. Il movimento piacevole riduce lo stress, migliora la sensibilità insulinica e favorisce un metabolismo più equilibrato. Il movimento non dovrebbe essere il prezzo da pagare per ciò che hai mangiato. Può essere un modo per sciogliere le tensioni, recuperare energia e sentire meglio il corpo.

Prova a chiederti:

  • Quale movimento mi dà piacere?
  • Come ho voglia di muovermi oggi?
  • Ho bisogno di un’attività energica o di qualcosa di più dolce?
  • Preferisco stare da sola o condividere questo momento con qualcuno?

Puoi passeggiare nelle ore meno calde, ballare liberamente per qualche canzone, praticare una breve sequenza di yoga come il saluto al sole oppure dedicarti a movimenti dolci per risvegliare caviglie, ginocchia, anche, bacino, spalle, polsi e collo. La costanza e il piacere sono più importanti dell’intensità. Il movimento che ti piace e che senti adatto a te ha maggiori possibilità di entrare davvero nella tua vita rispetto a un’attività vissuta come una punizione.

 

Come ascoltare il corpo e ritrovare il proprio equilibrio

Per tornare a sentirti come un pesce nell’acqua hai bisogno di riconoscere quello che fa bene al tuo corpo e alla tua anima e quello che, invece, ti obbliga a lottare tutto il giorno. Il corpo parla attraverso la fame, la sete, il sonno, il respiro, l’energia, il piacere, le tensioni e la stanchezza. L’anima parla attraverso i desideri, l’entusiasmo e la sensazione di essere, oppure no, nel posto giusto per te. Non aspettarti risposte immediate. Quando siamo abituati a non ascoltarci, può servire tempo per tornare a sentire con chiarezza.

Puoi iniziare la mattina dedicandoti qualche minuto all’ascolto. Respira e domandati come ti senti e cosa farebbe bene al tuo corpo in quel preciso momento.

Potrebbe essere bere un bicchiere d’acqua, aprire la finestra per fare entrare aria e luce, fare qualche respiro profondo, stiracchiarti, dedicarti un breve automassaggio o restare in silenzio. Prendi l’abitudine di porti questa domanda. Vedrai che il corpo, man mano, risponderà.

All’inizio le sue indicazioni potrebbero essere poco chiare, ma continuando ad ascoltarlo imparerai a riconoscere meglio i suoi segnali di benessere e di tensione. Può essere utile anche tenere un breve diario alla sera, annotando ciò che hai apprezzato e ciò che ha funzionato. Questo semplice esercizio aiuta a orientare l’attenzione sulle risorse anziché su difetti e fallimenti.

Respira e domandati come ti senti e cosa farebbe bene al tuo corpo in quel preciso momento.

 

Portare le abitudini estive nella vita quotidiana

Anche pochi giorni di vacanza possono essere utili per sperimentare nuovi ritmi. Puoi dormire un po’ di più, mangiare con maggiore calma, trascorrere tempo all’aperto, muoverti in un modo piacevole e osservare quali abitudini ti fanno stare davvero bene. Non cercare di cambiare tutto. Individua due o tre cose che funzionano per te e pensa a come potresti introdurle nella vita quotidiana.

Potresti decidere di dedicare qualche minuto all’ascolto del tuo corpo ogni mattina, dedicarti una doccia lenta la sera, preparare più spesso piatti freschi, colorati e nutrienti e così via. Questi suggerimenti non devono diventare nuovi ordini impartiti dal giudice interiore.

Sono pratiche da sperimentare con l’obiettivo che diventino la base di un cambiamento sostenibile e progressivo, verso un maggiore benessere. L’estate può aiutarti a capire che cosa cambia quando smetti di combattere continuamente contro te stessa.

Se ti interessa, puoi approfondire con un audio corso o leggendo il mio libro.